La mediazione è possibile anche fra un ente pubblico e un cittadino: un (vero) caso lo dimostra


Può un sindaco rappresentare il proprio comune in una mediazione? Sì. questo caso lo dimostra.Protagonista un cittadino che aveva richiesto all’ente un risarcimento per essere finito con la propria autovettura in una buca.

IL CASO: Il Sindaco di un comune italiano, recependo in pieno l’utilità del nuovo istituto, ha partecipato ad una mediazione volontaria in qualità di parte invitata da un cittadino. Il cittadino aveva richiesto all’ente il risarcimento di un danno patrimoniale.

La strada percorsa è stata sicuramente innovativa e lungimirante visto che, all’esito della diffida/messa in mora fatta pervenire al Comune, il cittadino, prima di rivolgersi all’autorità giudiziaria per ottenere il riconoscimento della responsabilità del Comune e chiedere una eventuale condanna al risarcimento dei danni, indirizzato dal suo legale di fiducia, ha attivato l’istituto della mediazione volontaria.

Il cittadino richiedeva al Comune il risarcimento dei danni per essere finito con la propria autovettura in una buca posta su una strada pubblica. Una mediazione che in tre incontri ha portato i suoi frutti.
Sentito anche il responsabile dell’ufficio tecnico del Comune, che ha evidenziato le difficoltà economica attraversata dal Municipio, motivo per il quale non si era potuto provvedere alla riparazione della buca né al pagamento del preventivo presentato con la diffida subito dopo l’accaduto, le due parti sono riuscite ad arrivare ad un accordo senza andare in tribunale. Una risoluzione bonaria della controversia in sede di mediazione: il Comune ha chiuso rapidamente una vicenda che altrimenti sarebbe potuta essere molto più lunga, dimostrando di credere nello strumento della mediazione e recuperando in questo modo la fiducia di un cittadino che si è sentito ascoltato e compreso; il cittadino ha ottenuto in tempi contenuti la soddisfazione cercata, recuperando piena fiducia nel comune e nelle istituzioni. Tutto questo è avvenuto in tempi ridottissimi a costi ridotti, anche recuperati attraverso il meccanismo del credito d’imposta.

Se la mediazione non fosse stata attivata gli scenari sarebbero stati certamente diversi. In quel caso infatti o il cittadino avrebbe rinunciato completamente alle sue richieste oppure le avrebbe sostenute in un giudizio molto più lungo e con costi molto maggiori. In questo modo invece i tempi e i costi sono stati ridotti e soprattutto si è ricostruito un clima di reciproca fiducia tra cittadino e istituzioni.