Entrambe le parti devono comparire personalmente nel procedimento di mediazione, altrimenti viene dichiarata l’improcedibilità. E’ una sentenza, questa volta del Tribunale di Reggio Emilia del 26 giugno scorso, a ribadire l’importanza della presenza della parti in mediazione, aderendo all’orientamento per il quale è richiesta la presenza delle stesse personalmente (ovvero mediante delega specifica). L’argomento della mediazione…

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Con l’ordinanza del 17 febbraio del 2017 il Tribunale di Firenze ritorna sulla tematica della mediazione demandata dal giudice ai sensi dell’art. 5, comma 2, D.Lgs. 4 marzo 2010, n. 28, argomento su cui – negli ultimi mesi – la giurisprudenza di merito ha avuto più volte occasione di soffermarsi. L’ordinanza annotata, che pare pronunciata…

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La normativa italiana sulla mediazione preventiva obbligatoria per le controversie con l’assistenza necessaria di un legale difensore, che si applica anche al settore bancario, non è in linea con le norme Ue. Lo ha affermato l’avvocatura generale della Corte di giustizia europea in riferimento al caso relativo a un contratto di apertura di credito in conto…

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Pubblichiamo integralmente le riflessioni di Marco Marinaro sulla conclusione dei lavori della Commissione sui sistemi ADR. Si sono appena conclusi i lavori della Commissione ministeriale di studio per i sistemi di ADR istituita dal Ministro della Giustizia nel marzo 2016 con lo scopo dichiarato di formulare una «ipotesi di disciplina organica e di riforma che sviluppi…

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Esplicite e dettagliate. Così devono essere le ragioni della pretesa indicate nell’oggetto della domanda giudiziale secondo il giudice Massimo Vaccari del Tribunale di Verona, se non si vuole rendere improcedibile la domanda. La sentenza dello scorso 15 dicembre tratta di una mediazione esperita da una srl nei panni della parte attrice contro un istituto bancario…

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Nell’ambito di un procedimento relativo all’invalidità e nullità parziale di un contratto di conto corrente, l’attore conveniva direttamente in giudizio la Banca senza esperire il previo tentativo di mediazione, in tale ipotesi obbligatoria ex art. 5 comma 1 bis D.Lgs. 28/2010, vertendosi in materia bancaria. Il Giudice rilevava d’ufficio il difetto della condizione di procedibilità…

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Caterina è giunta nel nostro studio con la volontà di farsi aiutare. Il marito Cosimo l’aveva lasciata. Lui accolse la volontà della moglie e acconsentì a intraprendere il percorso di mediazione familiare. Occupavano due delle tre poltroncine che, equamente vicine (o lontane) da me, dovevano enunciare la mia vicinanza a pari titolo ad entrambe le parti della disputa…

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Il diniego della parte ad intraprendere il procedimento di mediazione obbligatoria è legittimo soltanto qualora sia stato preceduto da un’adeguata attività informativa da parte del mediatore in occasione dell’incontro preliminare e sia accompagnato dall’indicazione di argomentazioni logiche tali da generare la ragionevole convinzione dell’impossibilità di superare le ragioni di contrasto fra i litiganti. Entrambe le…

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Quando la mediazione è obbligatoria perché prevista dalla legge come condizione per procedere al successivo giudizio, le parti sono obbligate a partecipare personalmente, senza poter delegare il proprio avvocato e dovendo personalmente presenziare all’incontro. Non è quindi possibile essere assenti alla conciliazione, salvo sussista un giustificato motivo. Questo significa che non è neanche possibile inviare…

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Anche se la mediazione (non obbligatoria) si è conclusa con esito negativo, l’avvocato che ha assistito il cliente può ottenere la liquidazione dei propri compensi a spese dello Stato. A stabilirlo è un decreto del Tribunale di Ascoli Piceno del 12 settembre 2016, che ha accolto una domanda di liquidazione dell’onorario per un difensore (precedentemente…

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