Il Guardasigilli incontra i rappresentanti dei mediatori: “Confronto proficuo”


Un incontro che il Ministro Bonafede ha definito “Interessante per le proposte avanzate” e si è concluso con l’intenzione di “coinvolgere ASS.I.O.M (l’Associazione Italiana degli Organismi di Mediazione n.d.r.)  nei lavori dell’osservatorio sulla mediazione civile”. Questo il bilancio del confronto che ha avuto luogo lo scorso 1 marzo in Via Arenula, nell’ambito dell’iniziativa “Il Ministro ascolta”, fortemente voluta dal Guardasigilli, che ha deciso di dedicare almeno un giorno a settimana alle associazioni di cittadini che gravitano intorno al mondo della giustizia. Gli avvocati Giovanni Giangreco Marotta e Paolo Pierdominici, rispettivamente presidente e vicepresidente dell’ASS.I.O.M, e Fabrizio Pasquale, magistrato del Tribunale di Vasto e Consigliere Scientifico dell’ASS.I.O.M sono stati a colloquio con il ministro per parlare dei possibili interventi per potenziare lo strumento della mediazione civile obbligatoria, con l’obiettivo di assicurare al cittadino un canale alternativo efficiente e sicuro per il riconoscimento delle proprie aspettative e istanze di giustizia. Proposte concrete, quelle avanzate dagli avvocati e dal magistrato, proprio in vista della discussione della proposta di legge per la riforma del processo civile, occasione imperdibile (secondo i tre) per agire anche sull’istituto della mediazione civile, potenziandolo.

Ampliamento delle materie oggetto del tentativo obbligatorio di mediazione civile come condizione di procedibilità (includendo settori come i contratti d’opera, gli appalti e i mandati) e l’istituzione della Conciliazione Telematica per le controversie riguardanti il pagamento di somme fino a 50.000 euro; Proposta anche la previsione del numero delle cause demandate in mediazione con esito positivo tra i parametri della valutazione dell’attività professionale dei magistrati. Queste le istanze presentate che il Ministro ha giudicato interessanti, aggiungendo che “l’obiettivo di eventuali modifiche alla disciplina attuale è quello di puntare sull’istituto della mediazione civile obbligatoria nei settori in cui si sono già registrati buoni risultati, tra i quali il diritto di famiglia.”